La scuola Nievo - Matteotti (plesso Nievo) aderisce al progetto:

"Scuola secondaria di Primo grado con Potenziamento in Matematica".

Si tratta di un progetto (proposto dal Dipartimento di Matematica "G. Peano" dell'Università degli Studi di Torino) dapprima nato per le scuole secondarie di secondo grado (non solo licei scientifici, ma anche classici, scienze umanistiche, linguistiche e Istituti tecnici).
Lo scopo è di incentivare le eccellenze e di far crescere l'interesse e l'attenzione per la frequenza di corsi universitari ad indirizzo tecnico scientifico.
Riflessioni su questo progetto hanno portato alla valutazione dell'importanza di creare un progetto ponte anche nella scuola secondaria di primo grado, imperniato sulla didattica della matematica (notoriamente ostica e raramente affrontata con serenità), con lo scopo di lavorare in modo da:
  • promuovere percorsi congiunti di orientamento e di formazione che contribuiscano al conseguimento del successo formativo dello studente, al fine di sviluppare la dimensione orientativa dell'attività didattica;
  • realizzare un più efficace raccordo tra scuola secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado, per condividere la definizione delle competenze finali dei due ordini di scuole e mettere a punto efficaci strategie didattiche per raggiungere tali competenze;
  • realizzare un sistema formativo integrato, evitando la frantumazione delle iniziative e la dispersione delle risorse.
Nel protocollo per la scuola media è richiesto un rapporto diretto con i colleghi della scuola superiore per mettere in atto una concreta utilità della preparazione in matematica dei nostri alunni.

Il progetto è indirizzato agli alunni di terza e prevede:
  • Potenziamento delle attività laboratoriali
  • Progettualità degli studenti
  • Ampio utilizzo di problemi
  • Uso di strumenti poveri e tecnologici
  • Lavori di gruppo: collaborazione, confronto tra pari
  • Discussioni in piccoli e grandi gruppi
  • Utilizzo di congetture, argomentazioni, dimostrazioni
Si pratica, quindi, una didattica della matematica indirizzata non solo alle eccellenze, ma il più possibile coinvolgente ed inclusiva, grazie alla quale i ragazzi siano attori protagonisti e non "contenitori" passivi.